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20/11/2013

 

 

L’EDICOLA DEI CONSULENTI DEL LAVORO del 20/11/2013
a cura della Fondazione Studi Nazionale CNO
 
A TUTTI VOI UN OTTIMO DI TUTTO
Il Presidente Regionale
Anna Maria Granata
ARGOMENTI TRATTATI
|Diritto Penale |Enti locali | Fisco |Fisco |Lavoro |Professionisti|
Diritto Penale
 
Ok al sequestro delle fatture rinvenute nel corso di un controllo stradale
L'accezione “operazioni di polizia” di cui all'articolo 4 della Legge n. 110/75 ricomprende ogni attività peculiare della polizia giudiziaria effettuata nell'ambito di specifiche attribuzioni della stessa e per la quale non è richiesta una preventiva organizzazione né l'espletamento di attività coordinate e complesse per il raggiungimento di un determinato scopo preventivamente individuato. Il detto termine, difatti, va considerato in senso ampio potendo ricomprendere anche le operazioni di perquisizione che conseguono ad un ordinario controllo stradale senza posto di blocco.

E' quanto precisato dalla Corte di cassazione nel testo della sentenza n. 46233 depositata il 19 novembre 2013 e con la quale è stato considerato legittimo il sequestro di alcune fatture false rinvenute nel corso di un ordinario controllo stradale sui mezzi in transito predisposto dalla Polizia di Stato.
 
 
 
Enti locali | Fisco
 
Non si paga la seconda rata Imu, si pagano maggiori acconti
Con la cancellazione della seconda rata dell'Imu, che dovrebbe essere confermata con un decreto legge in fase di pubblicazione, è tempo per il Governo di definire come provvedere alla copertura del mancato saldo Imu, vista anche l'ipotesi di un decreto ministeriale che fa scattare la clausola di salvaguardia, già prevista dal decreto legge che ha abrogato la rata Imu di giugno

Tra le ipotesi al vaglio l'aumento di 2 o 3 punti percentuali degli acconti Ires e Irap che le imprese devono versare entro il 2 dicembre 2013 e, da gennaio 2014, un rialzo delle accise sui carburanti.

La materia è ancora in sospeso, visto che il Governo deve ancora decidere se far pagare il saldo Imu ai proprietari di terreni e fabbricati agricoli e come rimborsare ai Comuni l'Imu non riscossa, se sulla base delle aliquote 2013 (maggiori) o sui valori del 2012.

In assenza di tali coperture, il sacrificio per i mancati incassi sarà chiesto anche a banche e assicurazioni, con gli incrementi di Ires e Irap e il versamento del nuovo acconto del 100% dell'imposta sul risparmio amministrato. Oltre all'utilizzo della clausola di salvaguardia.
 
 
Fisco
 
Agenzia Entrate: risposte alle Faq sul modello polivalente
Dopo i comunicati stampa del 7 e dell’8 novembre 2013 con cui l’Agenzia delle Entrate annunciava lo slittamento dei termini per effettuare le comunicazioni delle informazioni rilevanti ai fini Iva entro il termine del 31 gennaio 2014, senza l’applicazione di sanzioni, una ulteriore conferma di tutto ciò è arrivata dalle risposte alle Faq sullo spesometro, che la stessa Amministrazione finanziaria ha pubblicato il 19 novembre sul proprio sito internet.

Rispondendo agli specifici quesiti pervenuti circa la corretta compilazione del modello polivalente, l’Agenzia ha reso alcune indicazioni di comune interesse, riguardanti i principali quadri del modello.

Relativamente al Quadro BL in cui devono confluire le comunicazioni delle operazioni con soggetti stabiliti in paesi black list, si specifica che tali operazioni sono escluse dalla comunicazione annuale relativa alle operazioni rilevanti Iva (quadro SE). Inoltre, se le stesse sono di importo uguale o inferiore a 500 euro, e quindi escluse dall'obbligo della comunicazione black list, non devono essere inserite negli altri ordinari quadri del modello polivalente.

Le caselle «operazioni con soggetti non residenti» e «acquisti di servizi da non residenti», sempre del quadro BL, devono essere barrate rispettivamente per indicare le operazioni attive e le operazioni passive, riferendosi sempre all’esposizione aggregata delle operazioni relative ai rapporti con soggetti non residenti; nel caso di esposizione analitica, invece, gli stessi dati sarebbero confluiti nel quadro FN e nel quadro SE.

Nel Quadro FR ci sono due campi: uno riferito alla “Autofattura” e l’altro al “Reverse charge”.

La casella "Autofattura" va barrata per segnalare gli acquisti da non residenti, specificatamente nel caso in cui manchino elementi sufficienti a individuare la controparte non residente oppure nel caso in cui la documentazione emessa dalla controparte si renda illeggibile o riportante dati formalmente non utilizzabili.

La casella "Reverse charge" invece deve essere barrata anche nei casi di cessione di cellulari o microprocessori; mentre sono escluse dalla comunicazione le cessioni di immobili.

Tra le altre risposte alle domande più frequenti, l'Agenzia inoltre, puntualizza l’uso appropriato del Quadro SE, specificando che in esso vanno riportate tutte le operazioni passive effettuate con soggetti non residenti, sia comunitari che extracomunitari, purché rilevanti in Italia e che non costituiscano importazioni o operazioni da indicare negli elenchi Intrastat.
 
 
 
 
La notifica dell'atto ad un indirizzo sbagliato porta all'annullamento della cartella
La Corte di cassazione, con l'ordinanza 25938 del 19 novembre 2013, ha ritenuto fondato il ricorso straordinario in Cassazione promosso da un contribuente contro la decisione con cui il Giudice di pace aveva respinto un'opposizione ad un preavviso di pagamento di fermo amministrativo relativo a tre cartelle esattoriali.

Il ricorrente aveva lamentato che il preavviso e le cartelle erano state spedite a un indirizzo diverso dalla sua residenza e del tutto estraneo alla sua sfera soggettiva. Tale circostanza tuttavia – si doleva il contribuente – non era stata affatto considerata dal giudice onorario.

La Suprema corte ha quindi aderito alle doglianze contenute nell'impugnazione riconoscendo come “
apparente” la motivazione resa dal Giudice di pace relativamente ad un fatto controverso e decisivo per il giudizio; lo stesso organo giudicante, infatti, aveva esclusivamente affermato la regolare notifica delle cartelle di pagamento omettendo di esaminare i documenti allegati dal contribuente.
 
 
Lavoro
 
Aggiornate le procedure per la presentazione on line delle domande ASpI e miniASpI
L'Inps, con messaggio n. 18702 del 19 novembre 2013, rende noto che sono operativi gli aggiornamenti necessari per la presentazione telematica della dichiarazione di immediata disponibilità, da inoltrare contestualmente alla domanda di indennità di disoccupazione ASpI e miniASpI, prevista dalla legge n. 92/2013.

Dopo l'emanazione della circolare n. 154/2013, contenente le istruzioni operative, l'Istituto interviene di nuovo per comunicare l'avvenuto aggiornamento delle procedure di presentazione delle domande e la disponibilità delle nuove funzionalità ad uso dei Centri per l’impiego, per la consultazione delle dichiarazioni di competenza presentate online.

Completata anche la procedura DsWeb, aggiornata con l'esito del censimento dei Centri per l'impiego effettuato dall'Istituto.

Inoltre, i relativi moduli di domanda ASpI (SR 134) e Mini ASpI (SR 133), adeguatamente revisionati, sono stati pubblicati nella Banca dati “Modulistica on line”, presente nel sito www.inps.it.
 
 
 
Professionisti
 
Dal Governo rassicurazioni sul ritorno all'equipollenza dei dottori commercialisti
La giornata di protesta contro le nuove regole di accesso all'esame del Registro dei revisori, che si è tenuta a Roma il 19 novembre, e che ha visto partecipare oltre mille dottori commercialisti ed esponenti delle principali sigle sindacali e di rappresentanza si è conclusa con una certezza: l’equipollenza sarà ripristinata e i dottori commercialisti non saranno più tenuti a sostenere un esame in più per accedere alla professione di revisore legale.

La rassicurazione è venuta direttamente dal viceministro all'Economia, Stefano Fassina, e dal sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Berretta, che a nome del Governo promettono una modifica del regolamento sulla non equipollenza e il ritorno all’abilitazione automatica.

Il tutto avverrà o perseguendo la strada più complessa della modifica del regolamento oppure attraverso l’emanazione di una norma primaria che superi, per grado, la regolamentazione emanata proprio dal ministero della Giustizia di concerto con quello dell'Economia.

All’insistenza con cui la richiesta è stata avanzata dal commissario Laurini, che non ha mancato di sottolineare come l’Italia si stava apprestando a recepire una direttiva in modo anomalo rispetto agli altri Stati Ue, non è potuto così mancare l’impegno dei due esponenti dell'esecutivo a trovare al più presto una soluzione.

Il Parlamento infatti sarà ora chiamato a varare, in tempi brevi, uno o più emendamenti al comma 19 dell’articolo 1 del Dl n. 126/2013 con cui rimettere in atto la norma che consente ai dottori commercialisti di evitare ogni prova aggiuntiva, seppur semplificata, per accedere al registro dei Revisori, così come previsto dalla bozza di regolamento.

Intanto, la categoria si sta mobilitando anche sul fronte della messa in atto del Codice di autoregolamentazione per proclamare eventuali scioperi. Al momento manca solo il parere della Commissione di garanzia sulla legge che consentirà anche ai dottori commercialisti di indire scioperi nei servizi pubblici essenziali.

Appesantiti dai troppi adempimenti, vincoli burocratici, scadenza incerte e leggi molte volte contraddittorie, i dottori commercialisti potrebbero essere vicini ad una svolta epocale e proclamare al più presto il primo sciopero della categoria, come espressione del profondo disagio che da tempo gli stessi stanno vivendo e che manifestazioni come quella che si è tenuta a Roma il 19 sono solo un sintomo.
 
 
 
 

 
 
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