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29/08/2013

L’EDICOLA DEI CONSULENTI DEL LAVORO del 29/8/2013
A cura della Fondazione Studi Nazionale C.N.O.
ARGOMENTI TRATTATI
|Enti locali |Fisco |Funzioni giudiziarie | Notariato | Operazioni straordinarie |Immobili |Lavoro|
Enti locali
 
Nuova tranche per i creditori della Pa
La conferma arriva dal Presidente del Consiglio Letta: saranno sbloccati altri 10 miliardi di euro per saldare i debiti che la pubblica amministrazione ha nei confronti delle imprese, secondo quanto disposto dal decreto legge n. 35/2013.

La nuova tranche di pagamenti, pari alla metà di quanto previsto per il 2014, va ad aggiungersi ai 20 miliardi già stanziati, dei quali, secondo il monitoraggio dei pagamenti ai soggetti creditori pubblicato sul sito del Ministero dell'economia aggiornato al 6 agosto 2013, 17 miliardi sono stati resi disponibili agli enti debitori e 5 miliardi pagati ai creditori.

Il Ministro dell'economia Saccomanni sottolinea come il nuovo sblocco di risorse costituisca “un forte elemento di sostegno alla crescita dell'economia”, che vale due punti di Pil.
 
 
 
Fisco
 
Il riconoscimento della cessione all'esportazione può avvenire con attestato pubblico
La natura di operazione di cessione all'esportazione può evincersi anche attraverso altri mezzi diversi dall'esemplare n. 3 del Dau, timbrato dall'ufficio doganale.

Lo precisa la sentenza n.
19750, del 28 agosto 2013, della Corte di cassazione, accogliendo il ricorso del contribuente che lamentava il mancato riconoscimento, da parte della Ctr, dell'esenzione Iva.

I magistrati di cassazione hanno affermato che la prova dell'avvenuta cessione all'esportazione, e quindi della presentazione delle merci alla dogana di destinazione, può esser data anche con strumenti certi ed incontrovertibili come le attestazioni di pubbliche amministrazioni del Paese di destinazione. Sono ammessi anche idonei documenti di trasporto internazionale o attestazioni apposte da autorità estere su documenti doganali rilasciati per merci introdotte nel territorio doganale a condizioni di reciprocità.

Invece, si nega il valore di prova dell'avvenuta esportazione di merci a documentazione quale la fattura di trasporto e/o spedizione o l'attestazione bancaria di avvenuto pagamento, in quanto considerati atti di natura privata.
 
 
Studi di settore applicati anche per attività professionali "secondarie"
La sentenza della Corte di Cassazione, n. 19710 del 28 agosto 2013, stabilisce che anche il lavoratore dipendente che svolge attività professionale come attività secondaria è soggetto agli studi di settore. Il reddito deve poi essere determinato in maniera equa dal Fisco.

Secondo i giudici l'applicazione degli studi di settore nell'accertamento costituisce un sistema di presunzioni semplici sul quale fondare l'accertamento anche in esito al contraddittorio con il contribuente.

Il caso riguardava un geometra che aveva partita Iva per fatturare attività diverse da quelle del rapporto di lavoro subordinato che aveva in essere e il cui reddito era stato determinato dal Fisco sulla base degli studi di settore.
 
 
Frodi carosello. Detraibilità negata per l'operatore che sapeva o avrebbe dovuto sapere
Nel testo della sentenza n. 19746 depositata il 28 agosto 2013, la Corte di cassazione ha ricordato che, nell'ambito delle cosiddette frodi carosello, il meccanismo dell'operazione e gli scopi che la stessa si propone, fanno presumere la piena conoscenza della frode e la consapevole partecipazione all'accordo simulatorio del beneficiario finale.

Da ciò consegue – continuano i giudici di legittimità - che, in applicazione del principio sancito dall'articolo 17 della Direttiva n. 77/388/CEE, l'Iva assolta dal medesimo beneficiario nelle operazioni commerciali con la società filtro non è detraibile “
anche se le predette operazioni siano state effettivamente compiute e le relative fatture, al pari dell'intera documentazione contabile, sembrino perfettamente regolari”.
 
 
Definitiva l'abolizione della rata di Imu rinviata a settembre. Dal 2014 la nuova Service tax
Nella seduta del 28 agosto 2013, il Consiglio dei ministri, guidato dal Presidente Enrico Letta, ha approvato un decreto contenente misure improrogabili in materia di Imu, dal titolo: “Disposizioni urgenti in materia di Imu, abitazioni e cassa integrazione guadagni”.

Il provvedimento si snoda in quattro capitoli dedicati rispettivamente a: Cassa integrazione guadagni, Esodati, Piano casa a favore delle categorie disagiate e IMU.

Sul capito dell’Imu le novità più importanti e attese da tutto lo scenario politico/economico. Il decreto è finalizzato alla cancellazione definitiva dell’Imposta municipale sugli immobili, che dovrebbe concretizzarsi attraverso un’operazione articolata in tre fasi.

La prima, è quella che prevede l’azzeramento immediato della rata di giugno dell’Imu – finora sospesa – per la prima casa, i terreni agricoli e i fabbricati rurali, per la quale sono a disposizione già 2,4 miliardi di euro di copertura. La seconda fase, è quella che vede in programma anche l’abolizione della seconda rata di dicembre: il tutto dovrebbe avvenire con un altro decreto legge contestuale alla Legge di Stabilità (entro il 15 ottobre) e con il quale si dovrebbe riuscire ad individuare altri 2,4 miliardi di euro di copertura. Infine, la terza fase, che dovrebbe arrivare nel 2014, con la soppressione totale dell’Imu a partire dal 1° gennaio del nuovo anno e con l’entrata in vigore di una nuova tassa comunale, cosiddetta “Service Tax”.

Si tratta di una nuova forma di tassazione comunale che si ispira ai principi del federalismo fiscale e che verrà applicata sui servizi comunali, in sostituzione dell’attuale Tares. L’imposta sarà riscossa dai Comuni e si fonderà su due componenti principali: la gestione dei rifiuti urbani e la copertura dei servizi indivisibili.

Essa, infatti, si compone di due parti, denominate rispettivamente Tari e Tasi. La prima sarà dovuta da chi occupa, a qualunque titolo, locali o aree suscettibili di produrre rifiuti urbani; la seconda, invece, sarà a carico di chi occupa fabbricati.

Il Comune potrà scegliere come base imponibile o la superficie o la rendita catastale e sarà tenuto al pagamento sia il proprietario dell’immobile sia l’occupante. Al Comune verranno riconosciuti adeguati margini di manovra, nell’ambito dei limiti fissati dalla legge statale.

Come spiegato in sede di Consiglio dei ministri, la costruzione della Service Tax è avvenuta tenendo conto di due specifiche esigenze: la deducibilità da parte delle imprese relativamente ai fabbricati funzionali alla produzione e l’alleggerimento sui locali legati alle attività no profit del Terzo settore.

Rassicurazioni sono giunte per ciò che riguarda il discusso tema della copertura finanziaria di tutte queste novità. Si è ribadito che tutta la manovra sarà
tax free e i nuovi mezzi finanziari necessari per azzerare definitivamente la rata Imu di giugno, su prima casa e terreni agricoli e case rurali compresi, dovranno arrivare da una nuova spending review e una nuova stretta alle spese in conto capitale della pubblica amministrazione, dalla tassazione dei giochi, mentre circa altri 10 miliardi sono attesi dallo sblocco di crediti che le imprese vantano nei confronti della P.a., che dovrebbe portare a realizzare un extra gettito Iva.
 
 
 
 
 
 
 
Accertamento induttivo possibile se il bilancio è poco chiaro e inattendibile
Con la sentenza n. 19697 del 28 agosto 2013, la Corte di Cassazione, nel respingere il ricorso di una società che era stata raggiunta da un avviso di accertamento della maggiore Ires, fondato sul fatto che erano state rinvenute dal Fisco imprecisioni sulla formazione del bilancio ed era stata accertata una mancata corrispondenza contabile con le movimentazioni bancarie, sancisce che può essere accertato induttivamente il reddito d’impresa in presenza di un bilancio poco chiaro e non rispondente alla realtà, soprattutto nel caso in cui l’Ufficio finanziario ha come prova estratti conto bancari che non corrispondono alla contabilità societaria.

Secondo il parere dei giudici di legittimità, il fatto che le irregolarità contabili riscontrate siano state così gravi e numerose da portare ad emettere un giudizio di totale
“inattendibilità globale delle scritture” legittima l’adozione del metodo induttivo da parte dell’Amministrazione finanziaria, che può così procedere anche avvalendosi di semplici indizi sforniti dei requisiti necessari per costituire prova presuntiva.

Il Fisco, infatti, può avvalersi anche di elementi esterni rispetto alle vere e proprie scritture contabili, così come pure di dati da queste emergenti, nella misura in cui risultino singolarmente affidabili. Il fatto che esistano i presupposti per l’applicazione del metodo induttivo – conclude la Corte - non esclude che l’Ufficio possa servirsi, nel corso dello stesso accertamento, del metodo analitico, oppure contemporaneamente di entrambi i metodi di accertamento.
 
 
 
Funzioni giudiziarie | Notariato | Operazioni straordinarie
 
Consiglio notarile dei distretti riuniti di Firenze, Pistoia e Prato: otto nuove massime su concordato preventivo e crisi d'impresa
I notai dei distretti riuniti di Firenze, Pistoia e Prato hanno provveduto a redigere otto nuove massime in materia di concordato preventivo, procedure concorsuali e crisi d'impresa datate 16 luglio 2013.

In una prima massima, la procedura di concordato preventivo viene, in particolare, esaminata a partire dal momento della delibera che approva la domanda “
con riserva” ex articolo 161 VI comma della Legge fallimentare, al fine di fare chiarezza su quale sia il ruolo del notaio nella nuova, e più snella, fase introduttiva e, in particolare, su quale sia l'oggetto della delibera che il notaio è chiamato a ricevere e ad iscrivere nel Registro delle Imprese.

Tra le varie soluzioni prospettate, quella individuata dai notai toscani vede il notaio chiamato a ricevere la delibera contenente la sola domanda ex articolo 161 VI comma della Legge fallimentare; il professionista, ossia, avrebbe solo il potere/dovere di verificare la legittimazione del dichiarante (o dell'organo deliberante) ad assumere una tale decisione non potendo entrare nel merito della proposta la cui valutazione è rimessa al giudice.

Le altre massime notarili si occupano di concordato preventivo e incremento del patrimonio netto della società ad esso sottoposto, di legittimità della scissione di una società soggetta a concordato preventivo e suoi effetti, di concordato preventivo e fusione di società nonché di trasformazione di società sottoposta a concordato preventivo, trasformazione ritenuta legittima “
nei limiti di compatibilità con le finalità e lo stato della procedura sanciti dall'articolo 2499 c.c.”.

Nel testo delle ulteriori massime, i notai toscani focalizzano l'attenzione su legittimità della trasformazione della società dichiarata fallita, sul costo delle operazioni societarie straordinarie in pendenza di una procedura concorsuale, nonché, infine, sulla crisi d'impresa e sulla disciplina degli obblighi di mantenimento del patrimonio netto societario.
 
 
Immobili
 
Dalle Entrate, precisazioni sulle corrette modalità di aggiornamento catastale delle unità collabenti
L’Agenzia delle entrate, Direzione centrale catasto e cartografia, con nota n. 29440 del 30 luglio 2013, ha precisato che agli immobili fatiscenti, al punto tale da non produrre alcun reddito e per i quali risulti l’assenza di allacciamento alle reti dei servizi pubblici dell’energia elettrica, dell’acqua e del gas, non può essere attribuita la rendita catastale.

L’iscrizione nella categoria Unità collabenti (F/2) prevede la presenza di un fabbricato che abbia perso del tutto la sua capacità reddituale.

Ai fini delle dichiarazioni di unità collabenti è necessario che il professionista che predispone la dichiarazione, su incarico della committenza, rediga una specifica relazione, datata e firmata, riportante lo stato dei luoghi, con relativa documentazione fotografica e alleghi l’autocertificazione attestante l’assenza di allacciamento dell’unità alle reti dei servizi pubblici dell’energia elettrica, dell’acqua e del gas.

Per tali immobili sussiste la possibilità e non l’obbligo dell’aggiornamento degli atti catastali.
 
 
Lavoro
 
Sgravi contrattazione di II livello anno 2012: pubblicati dall'Inps gli elenchi delle aziende ammesse
Pubblicati sul sito Inps gli elenchi delle aziende che hanno presentato la domanda per ottenere lo sgravio sulle somme erogate in base alla contrattazione di secondo livello riferita all’anno 2012. Ne dà notizia la news del 28 agosto 2013.

Seguendo il percorso “Informazioni”, “Aziende, consulenti e professionisti”, “Sgravi contrattazione II livello 2012”, le aziende, la cui domanda sia stata presentata tra il 24 giugno 2013 e il 25 luglio 2013, possono verificare se siano state ammesse all’incentivo per gli importi richiesti, sia con riferimento alla contrattazione aziendale che a quella territoriale.

Le modalità di recupero degli importi oggetto dell’incentivo saranno prossimamente rese note dall’Istituto con apposito messaggio.
 
 
CCNL Vetro (Industria), accordo di rinnovo del 19 luglio 2013
Il 19 luglio 2013 Assovetro e Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno siglato il rinnovo del CCNL 9 dicembre 2010 per le aziende industriali che producono e trasformano articoli in vetro e per i lavoratori da essi dipendenti, comprese le aziende che producono lampade e display. Il contratto è valido dal 1° settembre 2013 al 31 agosto 2016.
 
 
Protocollo di intesa CCNL Scuole private religiose del 24 luglio 2013
In data 24 luglio 2013 Agidae e Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Sinasca hanno siglato un protocollo di intesa concernente il CCNL Agidae al fine di arginare la crisi e contrastare il ricorso a contratti di prossimità.
 

 
 
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